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La svolta poetica del circolo narrativo AVAS.

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Rosate – “Rigagnoli di consapevolezza” questo è il titolo della prima antologia di poesia pubblicata da Altre Voci Altri Suoni, presentata venerdì 12 maggio nella suggestiva sala consiliare del comune di Rosate. La presentazione, inserita nella manifestazione del Maggio Rosatese, è stata fortemente voluta dall’assessore alla cultura Alessandro Crespi.
L’antologia è stata realizzata raccogliendo alcuni componimenti in versi di undici autori, soci AVAS, che hanno concretizzato in questo modo un volume di poesie eterogenee sia per genere che per stile poetico, sottolineando una volta di più il rispetto delle diversità che è sempre stato alla base dello spirito del circolo letterario gaggianese.
Durante la manifestazione sono stati declamati i versi di tutti gli undici poeti: alcuni interpretati dagli stessi autori, altri invece recitati dalla deliziosa Marzia Rizzo (fotografa, musicista e attrice) e dal tono profondo e maturo dello scrittore e poeta Alberto Mantegazza.
La squadra degli undici poeti è stata capitanata dalla vice presidente di AVAS Savina Speranza, poetessa meriniana, ed era composta da Agnese Coppola, la poetessa che rende moderno il classico; Mauro Rota, il poeta che è in grado di dare sostanza alla leggerezza; Davide Lacchini, il poeta operaio; Sergio Ragno con la sua ironia amara; Lorenzo Laneve e i suoi versi eterei; Patrizia Raimondi e le sue carezze materne; Massimo Barzaghi, autore capace di trovare un compromesso tra versi e storia; la bucolica Anna Lamarina e i suoi oceani; il menestrello Valerio Pedini; in ultimo il prorompente Gianluigi Nardo.
Hanno presentato il presidente di AVAS Sergio Ragno e la poetessa e scrittrice Gabriella Romagnani. Una serata riuscita grazie all’organizzazione dello stesso assessore Alessandro Crespi con la collaborazione di Mauro Cominelli.
La presentazione sarà replicata a fine maggio a Gaggiano, nell’attesa di quella che sarà la presentazione della IV antologia narrativa AVAS che quest’anno promette fuochi d’artificio.
Tap Salerno

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Mauro Rota: disamina di una passeggiata narrativa tra paesaggi e personaggi nelle opere di Manzoni, Verga e Pirandello.

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L’interazione tra ambiente e personaggio sta alla base delle storie, della narrativa nel senso più stretto del termine, come scriveva la scrittrice americana Flannery O’Connor. Questo è stato il tema del Reading AVAS tenuto mercoledì scorso dal maestro di penna Mauro Rota: Ambiente e personaggio. O meglio “paesaggi e personaggi nella letteratura italiana tra l’800 e il ‘900″ come recitava la locandina del reading. Una disamina appassionata cominciata con uno dei romanzi italiani più amati e odiati nei licei di tutta la penisola: I promessi sposi di Alessandro Manzoni. Un approccio interessante, quello di Rota, che ha fatto rivivere all’auditorio (una biblioteca piuttosto piena) reminiscenze scolastiche ma con una prospettiva diversa. Il buon Mauro ha infatti raccontato alcuni aspetti salienti del romanzo di Manzoni analizzandolo attraverso il punto di vista onnisciente scelto dall’autore stesso facendo apparire “Quel ramo del lago di Como”, la monaca di Monza e l’Innominato sotto una luce diversa. L’operazione ripetuta con il romanzo di Giovanni Verga, Mastro Don Gesualdo, ha dato invece risultati molto differenti. Sebbene il punto di vista usato dallo scrittore siciliano sia lo stesso del collega lombardo, il semplice spostamento delle “Inquadrature in una dimensione più omocentrica” – per usare le parole dello stesso Rota – dà alla narrazione una fluidità diversa dovuta soprattutto a quell’assenza del divino di cui “I promessi sposi” ne è pregno, e a un linguaggio più diretto e colloquiale. Di conseguenza la prospettiva della descrizione di paesaggi e personaggi cambia e assume una caratteristica più tangibile e talvolta confidenziale.
I due romanzi Ottocenteschi messi a confronto hanno dato la base ideale a Mauro Rota per poter parlare e commentare del romanzo successivo, “Uno nessuno e centomila” di Luigi Pirandello. Un ulteriore cambio di prospettiva, visto che il romanzo del drammaturgo di Girgenti è in prima persona. La telecamera del narratore con il romanzo pirandelliano è infatti introspettiva. I paesaggi, l’ambientazione e i personaggi sono filtrati dalle percezioni sensoriali di Vitangelo Moscardi. Ancora una volta il paesaggio e i personaggi prendono altre forme, altre immagini e in certi casi altri colori.
Il reading ideato da Rota prende spunto dallo studio del libro di Umberto Eco Sei passeggiate nei boschi narrativi, un saggio nato da Sei interventi, tenuti da Eco alla Harvard University, nei quali lo scrittore si propone di indagare le diverse attese e modi con cui leggiamo i romanzi.
Mauro ha concluso la serata con la lettura di alcuni versi della poesia di Saffo “Tramontata è la luna” dove il rapporto tra personaggio e ambiente diventa poetico ed emozionante.
Una bella serata passata a trattare con doverosa e rispettosa leggerezza opere della letteratura italiana che ci hanno accompagnato tra i banchi di scuola.

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Tra le insidie della punteggiatura: un percorso per “punti” tracciato da Davide Lacchini

Nel mezzo del cammin… mi ritrovai in una selva oscura… e quella selva era piena di punti esclamativi, interrogativi e, udite udite, puntini di sospensioni e abominevoli punti intero-esclamativi. Cosa fare? Meglio trovarsi una buona guida. E la guida di AVAS, nello sconosciuto mondo della punteggiatura, è Davide Lacchini, protagonista, mercoledì scorso, del reading organizzato dall’associazione gaggianese. Il bravo Lacchini ha condotto con sagacia e competenza il cospicuo pubblico presente nella biblioteca di Gaggiano (la maggior parte costituito da scrittori), su di un percorso sicuro per meglio muoversi tra virgole e punti, attraverso una disamina più strettamente sintattica nella prima parte e più squisitamente letteraria nella seconda. Il cammino tracciato da Davide, tutt’altro che impervio, è cominciato dalla letteratura dell’800 dove l’uso della punteggiatura è stato prevalentemente caratterizzato da un approccio più manieristico. Tuttavia Davide ha fatto notare quante licenze si sono prese gli autori di narrativa come Gogol, Celine, Dostoevskij e persino Pirandello, per dare una maggiore musicalità ai loro testi anche in un’epoca più formale ed elegante. Perché in fondo la funzione della punteggiatura, a detta di Lacchini, <<è paragonabile a quella di uno spartito musicale>>. E da questo concetto, cioè dal fatto che tutto è sacrificabile in funzione di quello che gli scrittori americani etichettano con un “Sounds good”, che scrittori come Hemingway, Carver e Cormac McCarty, hanno fatto uso dei segni interpunzione per dare movimenti melodici alle loro opere narrative. Interessante parallelismo considerando, come fa notare lo stesso Lacchini, anche il diverso panorama musicale a cui facevano riferimento gli autori dell’800 rispetto a quelli più moderni . Le magnifiche opere classiche, alle quali spesso gli scrittori ottocenteschi assistevano, hanno senza dubbio influenzato lo stile narrativo-musicale di Tolstoy e di Proust; come pure la pop music degli anni Sessanta ha lasciato un’impronta visibile sulla melodia dei testi di autori come Bukowski e Jack Kerouac.

In conclusione si può decisamente affermare che quello di Davide Lacchini è stato un reading di qualità, utile sì per chi scrive e vuole scrivere in prosa, ma anche per chi usa frequentemente una tastiera di un computer per lavoro. Utilissimo anche per chi ha scritto questo articolo.

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Dalle fiabe al fantasy

Questo è il titolo del Reading tenuto da Max Barzaghi mercoledì 12 febraio in biblioteca a Gaggiano. Un lungo itinerario che nasce dalla narrativa orale ricco di personaggi insoliti e fantasiosi, analizzando opere come l’Odissea e altri miti greci passando dalle fiabe dei fratelli Grim fino ad arrivare al Pinocchio di Collodi e al Signore degli anelli di Tolkien. Un percorso avvincente e approfondito che ha svestito fiabe e favole da quella solita e ingiusta patina di leggerezza.

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Vermezzo: parte 1° Edizione la Laboratorio di Scrittura Creativa

Nel proseguimento della ricerca culturale locale, dopo i successi ottenuti negli scorsi anni, il circolo narrativo di Gaggiano, Altre Voci Altri Suoni inaugura le prima edizione del corso di scrittura creativa presso il comune di Vermezzo. Le modalità sono le stesse che hanno tracciato il percorso degli ultimi tre anni di AVAS nel comune di Gaggiano, raccontando cioè, attraverso la fiction, la quotidianità di un piccolo comune attraverso il punto di vista di chi lo abita.

Lo scopo principale è quello di portare i partecipanti a realizzare un racconto,  seguendo i principi base delle tecniche narrative, ambientato nel paese di Vermezzo. Racconto che sarà poi incluso nella pubblicazione di un’antologia che sarà pubblicata alla fine del 2013.

Per l’occasione i soci di AVAS sabato 19 replicheranno la presentazione dell’ultima antologia Tornate a Casa, se potete, evento che andrà in scena nella sala consiliare del comune di Vermezzo alle ore 21,00

 

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4° Laboratorio di scrittura creativa

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Inizio delle lezioni Venerdì 18 Gennaio 2013

Alla domanda rivoltale da un studente del suo corso di scrittura creativa, su come nasce una storia nella testa di un romanziere, la scrittrice statunitense Flannery O’Connor rispose: “Una storia c’è ogniqualvolta personaggi e avvenimenti particolari s’influenzano a vicenda.” Effettivamente in narrativa, evento e personaggio si condizionano reciprocamente ed è proprio da questo condizionamento che scaturisce l’intreccio. La storia è dunque al centro di questo conflitto là dove prende corpo il messaggio, il significato e la dietrologia di un testo. Su questo genere di curiosità si basa il corso di scrittura creativa promosso anche quest’anno dal Circolo Narrativo Altre Voci Altri Suoni che ha come finalità di portare tutti i partecipanti ad elaborare una propria short story che sarà pubblicata nella 4° antologia AVAS prevista per il 2013.

Il corso, che di fatto è più un laboratorio letterario, si basa su un concetto piuttosto pratico, che è quello di far ritrovare a ogni partecipante quella necessità primaria dell’Uomo di raccontare storie.

Il circolo narrativo Gaggiano Altre Voci Altri Suoni è un’associazione che si è imposta sul territorio culturale di Gaggiano e dintorni negli ultimi anni con le sue innumerevoli iniziative e presentazioni letterarie e annovera tra le sue file scrittori e poeti affermati.

A.V.A.S. ha pubblicato le seguenti antologie di racconti Ottobre 2010 “C’è una Gazza nel Cortile.” AA.VV.
Ottobre 2011 “Il treno ferma pure a Gaggiano.” AA.VV. Ottobre 2012 “Tornate a casa, se potete.” AA.VV.
Gennaio 2013 in uscita l’antologia poetica “Altri Versi Altre Rime.” AA.VV.

Il costo per la partecipazione al Laboratorio AVAS è di 25€. È prevista inoltre una quota associativa di 10€.

Per iscrizione e informazioni: avas.gaggiano@gmail.com biblioteca.gaggiano@fondazioneperleggere.it

blog: http://avasgaggiano.wordpress.com/

Gruppo Facebook AltreVociAltriSuoni

Programma laboratorio

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Una storia pennellata

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Tornate a casa, se potete

Dopo i successi di

“C’è una gazza nel cortile”“Il treno ferma pure a Gaggiano”

A.V.A.S.

presenta una nuova raccolta di racconti scritti da autori locali

“Tornate a casa, se potete”

 Un vortice di storie, personaggi e avvenimenti generati dalla fantasia di un gruppo di scrittori della “porta accanto”. Per dare continuità al progetto “Letteratura a chilometro Zero”, che da anni l’associazione gaggianese promuove, questo volume offre ai lettori un’eterogeneità di espressioni e di genere basati sullo stile che contraddistingue il Laboratorio Letterario di  Altre Voci Altri Suoni

Vi invitiamo alla presentazione

Sabato 10 Novembre alle ore 18.00

Auditorium di Gaggiano

Aperitivo incluso

(Ingresso gratuito)

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Dispensa delle gelatine colorate

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La mostra nasce dalla collaborazione tra AVAS (Altre Voci Altri Suoni) associazione letteraria di Gaggiano e il circolo fotografico Metroshooters di Arci Metromondo. I membri dell’associazione letteraria, invitati a scrivere dei racconti ambientati a Gaggiano, hanno collaborato con alcuni membri del circolo fotografico per la realizzazione di scatti in grado di illustrare ogni singolo soggetto. Comuni denominatori : sogni e Gaggiano.

 

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Il buddismo e Altre illuminazioni

 Hermann Hesse:  Siddharta
Lettura dell’opera del grande scrittore tedesco
limitata agli aforismi e a brevi passi significativi
ad esaltazione del tema di fondo della serata reading:
il Buddismo
La via dell’Illuminazione, la via del mezzo, le quattro verità

e l’ottuplice sentiero.

a cura di Giulio Fornaroli

 Mercoledì 23 maggio alle 20.30

Biblioteca Comunale di Gaggiano

 Ingresso libero

 

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