Rigagnoli di consapevolezza, tra note e versi.

Pubblicato il 15/06/2013 Commenti

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Venerdì 14 nella sala consiliare di Gaggiano il circolo narrativo Altre Voci Altri Suoni ha messo in piazza la sua anima poetica. Gli undici autori dell’antologia “Rigagnoli di consapevolezza” hanno regalato a un pubblico piuttosto cospicuo una montagna di emozioni a chilometro Zero. Mauro Rota, Patrizia Raimondi, Davide Lacchini, Massimo Barzaghi, Sergio Ragno, Anna Lamarina, Gianluigi Nardo, Lorenzo Laneve, Valerio Pedini, Agnese Coppola e in ultimo Savina Speranza madrina della manifestazione e capitano del team poetico di AVAS. Questa è la squadra dei poeti che venerdì 14 giugno si è presentata ai gaggianesi con l’interpretazioni delle voci recitanti di Marzia Rizzo (presidente del circolo fotografico “The Frames”) e il già mitico Alberto Mantegazza, scrittore e poeta AVAS. La Kermesse è stata presentata da Gabriella Romagnani che si è abilmente districata tra i versi dei poeti e la musica delle due bravissime pianiste Simona Russo e Antonietta Incardona. Nella sala adiacente a quella consiliare è stata inoltre allestita una mostra di scultura del maestro Marco Beloli.
Il consigliere delegato alla cultura, Mattia Zangrossi, si è dichiarato molto soddisfatto dell’attività di questa associazione culturale che in soli tre anni ha già dato alla luce a tre antologie di narrativa e una di poesia e che, per il prossimo autunno, ha in cantiere la pubblicazione di altre tre antologie di prosa: “Tigli e tigliastri” racconti del laboratorio di Vermezzo, “Ma tu, da dove vieni?” storie di stranieri (in collaborazione con Mambre) e “Ombre, Berberi e mercanti di storie” l’antologia scritta dai partecipanti del corso di scrittura di Gaggiano 2013. Sette libri in tre anni è un bell’impegno che ha coinvolto tutti i soci, senza contare i diciotto reading tenuti in biblioteca nel corso di questi anni e le collaborazioni con altre associazioni locali come il Centro donna e il circolo fotografico, oltre alla già citata Mambre.
Se a tutte queste attività si aggiungono anche gli spettacoli come quello di venerdì sera allora è doveroso mettere in evidenza non solo la quantità di cose che fa AVAS sul territorio, ma anche quella qualità che non sempre si vede nelle attività culturali di provincia. Purtroppo, come spesso accade a chi si dà tanto da fare, oltre ai consensi, AVAS sin dalla sua nascita, ha anche attirato molte antipatie da parte di chi non è incline ad accettare i cambiamenti dei tempi.
Nel suo discorso di introduzione alla serata di poesia il consigliere Zangrossi ha formulato una frase molto significativa per i tempi in cui viviamo : “L’Italia va rifondata partendo dalla cultura” ed è esattamente quello che tenta di fare questa associazione di provincia nel suo piccolo, tra mille difficoltà economiche e le complicazioni “ambientali”.

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